(AGI) – Roma, 30 ott. – Ha fatto causa allo Stato italiano chiedendo di dividere la Sicilia in due regioni, quella Orientale e quella Occidentale. Una causa giudiziaria andata avanti fino alla Cassazione, che lo ha infine condannato a pagare le spese legali di mille euro. Si tratta di Giuseppe Mignemi, catanese, che aveva chiamato in causa, davanti al giudice di pace, la Regione Sicilia e la Presidenza del Consiglio dei ministri, chiedendo la divisione della regione in due aree. La Sicilia Orientale, “indipendente e neutrale”, e la Sicilia Occidentale, “autonoma a statuto incompleto da 60 anni per ostruzionismo e complotto politico del governo unitario”. Nell’esposto presentato davanti al giudice di pace di Catania, Mignemi chiedeva inoltre di essere capo provvisorio per “organizzare le elezioni delle camere e del consiglio federale, creare una moneta siciliana a potere costante di acquisto, ritirando la Sicilia Orientale dall’euro”. Secondo il suo progetto politico, inoltre, si sarebbe dovuto “sfrattare gli Stati Uniti dalla base aeronavale di Sigonella”. Il giudice di pace di Catania ha, nel primo grado di giudizio, respinto le tesi di Mignemi dichiarando una ‘carenza di legittimatio’ dello stesso denunciante. In secondo grado Mignemi e’ stato condannato a pagare le spese legali ed e’ stato dichiarato inammissibile l’appello anche perche’ si era presentato a giudizio senza l’assistenza di un avvocato. Tesi, quella del Tribunale di Catania, sposata anche dalla sesta sezione civile della Cassazione che ha definitivamente respinto il ricorso. (AGI) .
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