A pochi chilometri dalle più rinomate località turistiche quali Erice, Trapani, San Vito lo Capo, Segesta e la Riserva Naturale dello Zingaro si trova Custonaci dove poter assaggiare la spincia, un dolce tipico delle feste pre natalizie, di pasta morbida e fritta, a forma di ciambella da mangiare con miele o zucchero.

Non sarà difficile trovare alberghi dove alloggiare per trascorrere durante la vostra vacanza che sia un last minute o un viaggio programmato da tempo qualche giorno in questa area tra i golfi di Bonagia e di Makari. In una casa vacanze magari in uno dei bagli, termine che deriva dall’arabo “bahah” che sta ad indicare il cortile dove la sua funzione primaria è la ricezione e il deposito dei prodotti aziendali borgate che un tempo accoglievano i lavoratori delle aziende agricole nel loro cortile di forma quadrangolare o un intreccio di cortili collegati tra loro, circondati dai piccole abitazioni e dai magazzini a cui si accede in genere da un portone d’ingresso, con pareti in tufo e una pavimentazione in lastre di pietra sistemate secondo un disegno geometrico.

ll baglio più antico di Custonaci è quello Mangiapane situato in contrada Piano Alastre e risalente al XVI secolo ma ce ne sono altri come Baglio Cesari, Baglio Rizzo, Baglio Castelluzzi, Baglio Cammarata, Baglio Vecchio, Baglio Poma e Villa Zina che è diventato un hotel a 4 stelle.

Per chi ama camminare c’è il “Sentiero baglio” che inizia il suo percorso dal baglio Cofano fino a giungere alla torre della tonnara di Cofano.

Custonaci è nota per i marmi è infatti con circa duecento cave di marmo su un’estensione di tre chilometri quadri il primo bacino marmifero in Sicilia e il secondo in Italia dove si estrae l’85% dei marmi siciliani.

Estratta fin dal Medioevo la pietra di Custonaci la troviamo ad esempio nella Reggia di Caserta e nella Basilica di San Pietro a Roma. Oggi si estraggono e vengono esportati in tutto il mondo il pregiato marmo Perlatino di Sicilia,di colore avorio chiaro e con chiazze di calcite, il Botticino, l’Avorio venato, il Brecciato, il Libeccio.

Nella suggestiva Grotta Scurati o Grotta Mangiapane, risalente al Paleolitico superiore, di formazione carsica e marina, caratterizzata da giganteschi antri allungati e dotata di un’apertura molto ampia, che raggiunge gli 80 metri di altezza si svolge uno dei più importanti presepi viventi italiani iscritto nel registro delle Eredità Immateriali. Sono oltre settanta i luoghi allestiti partendo dal borgo rurale di Scurati dove venditori, contadini, pastori, donne, bambini, animali creano uno scenario ricco di elementi suggestivi di antichi saperi e sapori.

Un invito quindi a visitare la Sicilia d’inverno magari per il capodanno 2012 in questo paesaggio custonacese così evocativo con l’imponente Monte Cofano magari anche per assaggiare la Spincia, in siciliano “sfincia” dall’arabo “isfang” frittella, semplice ma prelibato dolce tipico preparato con farina, latte e patate…per i golosi un appuntamento imperdibile!

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