(AGI) – Trapani, 21 dic. – Da Palermo a Castelvetrano. Un tragitto che don Pino Puglisi faceva spesso perche’ proprio nella terza citta’ piu’ grande della diocesi di Mazara del Vallo abita uno dei suoi due fratelli del beato, Gaetano. E a Castelvetrano trascorreva l’estate, frequentando le parrocchie della citta’. E proprio in una di queste, quella dedicata a Maria Ss. della Salute che e’ stata scoperta una vecchia casula che il sacerdote ucciso dalla mafia indossava quando celebrava in questa chiesa. La casula e’ stata ritrovata negli armadi dell’archivio della parrocchia: era l’unica inspiegabilmente rimasta tra quelle vecchio stile. Le altre sono state sostituite con nuovi e piu’ moderni paramenti. Scoperta la casula, un collaboratore della parrocchia, ha effettuato una ricerca accurata fotografica e nel registro dei matrimoni. Cosi’ si e’ avuta la certezza: don Pino l’ha indossata quando, il 24 giugno 1978, celebro’ il matrimonio del nipote della cognata, Aldo Ottavio Tilotta con Rosaria Varvaro. E’ sua la firma nel registro dei matrimoni, su delega del parroco titolare di allora, don Ignazio Di Giovanna. Nella foto fornita dalla famiglia don Pino Puglisi celebra la messa. La casula e’ oggi custodita negli armadi della parrocchia ma, nei prossimi mesi, sara’ esposta in una zona della chiesa nella quale sara’ allestito un pannello espositivo con notizie su don Puglisi. (AGI) .
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