Al fine di individuare l’identità specifica di una relazione, a volte risulta fondamentale conferire un’identità precisa anche all’esperienza intima che si sta provando col partner con cui magari non si è avviata una storia d’amore: in quei momenti, quindi, è importante capire se si sta facendo sesso o se si sta facendo l’amore.

Non bisogna mai confondere l’uno con l’altro. Malgrado la linea divisoria che sta in mezzo a loro sia molto sottile, in realtà ci sono delle differenze e anche abbastanza notevoli che si possono permettere di discernere questi due tipi di esperienze intime.

Quando si fa l’amore, si tende sempre a guardare il partner negli occhi, perché non ci si accontenta soltanto di incastrarsi dal punto di vista fisico l’uno all’altro, ma si va anche oltre la fisicità, in quanto diventa un vero e proprio incontro di anime che si fondono tra di loro. Chi fa sesso, invece, guarda l’aspetto fisico per aumentare il livello di eccitazione oppure prestare attenzione a determinate parti del corpo intime che possano far aumentare la libido.

Anche la tempistica cambia tantissimo. Chi fa sesso vuole tutto e subito. Con foga arriva subito al dunque senza godersi l’intimità attimo dopo attimo come avviene quando si fa l’amore.

Si dice sempre che dal bacio inizia tutto. E riteniamo che sia proprio così. Anche il bacio è un elemento di distinzione fondamentale che ci permette di capire se stiamo facendo sesso oppure l’amore. Se il bacio avviene in modo passionale, non utilizzando soltanto la lingua, con dedizione e voglia di far sentire la propria anima al partner, riteniamo che si stia facendo l’amore. L’utilizzo della lingua è un comportamento tipico di chi fa solo sesso.

Anche l’utilizzo delle parole hanno una rilevanza non secondaria nell’identificare il tipo di esperienza intima che si sta facendo. Se si utilizza un linguaggio sporco, con un tono molto teso, dove l’istinto animale è prevalente, si sta facendo sesso. Chi ricorda le carezze sia con le parole sia con i gesti, in quei momenti ci sta mettendo cuore. A facilitare la comprensione della natura dell’atto, inoltre, ci pensano anche gli occhi, il mondo in cui il partner lancia degli sguardi all’altro. L’intensità degli occhi, che sono lo specchio dell’anima, è più eloquente di qualsiasi parola.

Il tatto, d’altronde, è un senso fondamentale anche ai fini del discernimento del sesso non dal far l’amore: se il partner accarezza in modo gentile il viso, i capelli, la pelle, come se vi ritenesse un essere di cui prendersi cura, è ovvio che sono atteggiamenti di una persona che ha intenzione di fare l’amore. Chi tocca l’altro con una certa ruvidità e irruenza, talvolta concedendosi anche delle piccole percosse, per rendere il tutto molto più intenso sul piano dell’eccitazione fisica, evidentemente sta facendo soltanto sesso con lo scopo di raggiungere un piacere prettamente fisico e mentale e niente più.