(AGI) – Palermo, 16 mag. – La pioggia insistente non ha fermato l’onda degli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Palermo. Oltre mille stamane hanno attraversato il centro citta’ per la festa del consumo critico di Addiopizzo. Un corteo colorato e chiassoso partito da piazza Castelnuovo e che poi ha ‘conquistato’ il Giardino Inglese dove era programmata anche una tavola rotonda con il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. “Liberi di non pagare il pizzo”, si leggeva su uno striscione; “No mafia no pizzo, ma liberta’ e dignita’”, su un altro; oppure “Non avere paura, Addiopizzo ti rassicura”, “Lottiamo insieme per un futuro migliore”, “Liberati dal pizzo”. Numerose le magliette che incitavano alla ribellione contro i clan: “Contro la mafia non subire il silenzio ma urla il tuo dissenso”. Colori e suoni che hanno dato la spinta alla nuova edizione della festa-fiera del Consumo critico Addiopizzo, che ha per titolo “Beni comuni contro Cosa nostra” e per tema portante il concetto di bene comune, come modello di gestione partecipata finalizzata al superamento del sistema mafioso. “E’ un’occasione per riflettere – spiegano i promotori – sulla necessita’ di rendere tutti i cittadini-consumatori protagonisti nel compiere i loro acquisti presso imprese e commercianti che non pagano il pizzo, esercitando una semplice pratica collettiva per costruire, dal basso, un mercato libero e responsabile”. Durante l’iniziativa, infatti, Addiopizzo permette di conoscere e sostenere gli imprenditori, i commercianti e le associazioni che aderiscono e rendono viva la lista del consumo critico. (AGI) .
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