(AGI) – Caltanissetta, 23 mag. – Nel giorno del ventiduesimo anniversario della strage di Capaci si e’ aperto a Caltanissetta il secondo processo per l’attentato in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cilio. Davanti alla Corte d’assise presieduta da Antonio Balsamo sono imputati i boss Salvino Madonia, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello. “Con la strage di Capaci, nel ’92, inizio’ l’attacco di Cosa nostra allo Stato”, ha detto il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari all’apertura dell’udienza. A sostenere l’accusa in aula con Lari ci sono i sostituti Stefano Luciani, Lia Sava e Onelio Dodero. La nuova inchiesta sulla strage di Capaci si e’ basata sulle dichiaazioni del pentito Gaspare Spatuzza. “In questi 22 anni -ha aggiunto Lari- abbiamo fatto grossi passi avanti. Abbiamo dimostrato durante la fase delle indagini il ruolo predominante ricoperto dai Graviano nella strage di Capaci, il cui ruolo fino al 2008 non era ancora emerso. Non e’ vero che la verita’ sulle stragi non e’ stata accertata. Non dimentichiamo che 39 persone, due delle quali nel frattempo sono morte, sono state condannate all’ergastolo e buona parte in via definitiva e che oggi si apre il processo per altri 5 imputati mentre altri 4 hanno scelto di essere processati con il rito abbreviato. Poi parallelamente ci sono altre indagini in corso e non escludiamo che ci siano ancora altri da complici”. (AGI) .
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