(AGI) – Palermo, 22 mag. – La Corte d’assise d’appello di Palermo ha condannato all’ergastolo Angelo Longo, capo della famiglia mafiosa di Cammarata (Agrigento), accusato di essere stato uno dei carcerieri di Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino, rapito,strozzato e sciolto nell’acido dopo oltre 300 giorni di prigionia. In primo grado Longo era stato condannato per mafia a 10 anni e assolto dall’accusa di sequestro aggravato. L’imputato dovra’ risarcire 200 mila euro ai genitori e 150 mila al fratello del bambino a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva. La corte ha poi riformato parzialmente la sentenza nei confronti dei coimputati di Longo, accusati a vario titolo di mafia ed estorsione. A 8 anni sono stati condannati Vitale Collura, Mariano Gentile, Vincenzo Cavetto e Giovanni Scozzaro. Sette anni per Giuseppe Di Piazza e 16 a Vincenzo Di Piazza. Confermata l’assoluzione di Salvatore Giambrone. Assolto Salvatore Costanza che in primo grado aveva avuto 10 anni. (AGI) .
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