(AGI) – Trapani, 30 ott. – L’editore trapanese dei “pizzini della legalita’” Salvatore Coppola e’ morto la scorsa notte all’ospedale Villa Sofia di Palermo dove era ricoverato dal 18 ottobre scorso dopo essere stato colpito da un aneurisma cerebrale. Coppola, 64 anni compiuti il 21 ottobre, ha improntato all’impegno antimafia la sua casa editrice, fondata nell’84 per pubblicare autori dediti ai temi della legalita’. A lui si devono le collane di libri da indossare per essere letti in metro o passeggiando (“Accollati un libro”), e i “pizzini buoni” nati subito dopo la cattura del boss Bernardo Provenzano per dare voce ai familiari delle vittime di mafia come Pina Maisano Grassi, Michele Costa, Giovanni Impastato. “Dal giorno della cattura di Provenzano – scriveva Coppola in ‘Il mio pizzino’ per cui nel 2009 fu premiato da Libera – tutto il mondo associa pizzino a mafia, a siciliani-mafiosi. Per tutti i siciliani invece il pizzino e’ un piccolo pezzo di carta che nei tempi passati era l’unico mezzo per comunicare con la promessa sposa o usati, piegati a fisarmonica per i compiti in classe o dove annotare la lista della spesa. Insomma pizzini buoni”. Con questo intento sono nati i “pizzini” della legalita’”, piccoli block notes di 40 pagine che testimoniano e divulgano i valori dell’antimafia. La scomparsa dell’editore ha suscitato cordoglio nella societa’ civile trapanese. Su Facebook e’ stato subito creato un gruppo su cui oltre 1000 amici ed estimatori hanno postato e condiviso ricordi, foto e aneddoti che riguardano Coppola . (AGI) .
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