(AGI) – Palermo, 30 ott. – Valorizzazione il patrimonio delle teche Rai siciliane, sfruttando le potenzialita’ della rete, con prodotti innovativi: i ‘web doc’. E’ l’obiettivo della sede regionale della Rai Sicilia, che oggi ha presentato quattro documentari pensati espressamente per la rete, ricorrendo a un software sperimentale che consente di arricchire i video con approfondimenti, suggeriti anche dal pubblico. Con la partecipazione dell’assessorato regionale al Turismo e della Film Commission, la sede siciliana della Rai ha prodotto i primi quattro web doc, costati appena ventimila euro, e basati su un linguaggio semplice, immediato, rivolto alle nuove generazioni. Saranno gia’ dalla prossima settimana sul portale www.siciliainonda.rai.it e www.awww.auditoriumpalermo.it. Quattro i temi trattati: l’omicidio del presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, la Sicilia come set cinematografico, i bombardamenti alleati su Palermo, con testimonianze dei tragici eventi di 70 anni fa, e l’Autonomia siciliana. I web doc sono firmati dal direttore della sede regionale della Rai Salvatore Cusimano, e da Lucilla Alcamisi e Vincenzo Sottosanti. “Crediamo fortemente nella rete -ha detto Cusimano, coautore assieme a Vincenzo Sottosanti del documentario dedicato a Mattarella e proiettato stamattina all’auditorium Rai- perche’ il web consente di lavorare a basso costo senza rinunciare alla qualita’, con un progetto sperimentale. I web doc, infatti, non sono documentari in senso classico, non hanno sviluppo lineare, ma presentano una struttura stellare, usata molto in Francia e Stati Uniti”. La peculiarita’ dei web doc consiste in una serie di link ad approfondimenti, documenti, biografie, documentari e interviste. La narrazione puo’ essere cosi’ arricchita all’infinito con contenuti sempre nuovi, grazie alle segnalazioni del pubblico, debitamente filtrate, di materiale attinente al tema trattato. Un percorso di sperimentazione, quello avviato dalla sede Rai siciliana, che trovera’ piena realizzazione a partire dal prossimo gennaio con la digitalizzazione di tutto il materiale contenuto nelle teche dell’Isola. “Grazie a un sistema di robotizzazione che visiona sessanta cassette al giorno – ha detto Cusimano- trasformeremo il loro contenuto in file in altissima definizione. In un anno e mezzo completeremo tutto il processo e poi, ci occuperemo anche del materiale delle altre sedi Rai sparse sul territorio nazionale”. Presente anche l’assessore regionale al Turismo Michela Stancheris, convinta che “i documentari possano restituire un’immagine vera della Sicilia, sfatando anche numerosi luoghi comuni”. (AGI) .
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