(AGI) – Trapani, 30 ott. – L’ex collaboratore di giustizia Pietro Scavuzzo, ultimo teste del processo per l’omicidio del sociologo e giornalista Mauro Rostagno, e’ stato ascoltato questa mattina davanti alla Corte d’Assise di Trapani presieduta da Angelo Pellino. Del delitto, avvenuto in contrada Lenzi a Valderice il 26 settembre 1988, sono imputati il boss Vincenzo Virga, quale mandante, e Vito Mazzara, come killer. Scavuzzo, collegato in videoconferenza, ha riferito che quando apparteneva al clan mafioso di Vita (Trapani), fu “incaricato dal suo capofamiglia” di verificare la possibilita’ di avviare “un traffico di rifiuti tossici il Nord Italia e la Sicilia”. La Corte ha chiesto di risentire Scavuzzo il prossimo 20 novembre, condizionando il suo esame all’accoglimento da parte di accusa, parte civile e difesa dei verbali di deposizioni pregresse del pentito. A partire dal 16 dicembre si aprira’ la discussione finale con la requisitoria dei pm. L’inizio dell’udienza di oggi e’ stato ritardato da un nuovo guasto elettrico, stavolta risolto in tempi brevi. La precedente udienza era slittata a causa di un black out. Aprendo il dibattimento questa mattina, il presidente Angelo Pellino ha scherzatp: “Incrociamo le dita”. (AGI) .
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