(AGI) – Palermo, 18 ott. – All’indomani della seduta della commissione Sanita’ dell’Ars dov’e’ emerso uno sforamento del tetto della spesa farmaceutica, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, incontra i manager delle aziende sanitarie assieme all’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, e annuncia “di voler affrontare in giunta il tema dei costi standard per beni e servizi al fine di equiparare i relativi costi e liberare risorse da reinvestire per il miglioramento della qualita’ e organizzazione dei servizi sanitari”. Ne da’ notizia un comunicato dell’assessorato alla Salute. Nella riunione con i commissari delle aziende sanitarie, che era gia’ programmato, si e’ discusso anche del fenomeno delle iperprescrizioni e dei consumi anomali “per fare ilpunto sulle criticita’ del sistema (liste d’attesa, completezza del dato nella compilazione dei flussi informativi, implementazione della rete dei servizi sociosanitari) che saranno affrontate con il Pocs -Programma operativo di consolidamento e sviluppo- gia’ in discussione con i ministeri della Salute e dell’Economia e a cui tutte le aziende concorrono con i propri risultati”. Crocetta, riferisce ancora la nota, “ha sottolineato la necessita’ di rivedere il sistema delle gare e degli affidamenti esternalizzati, la ridefinizione del sistema degli obiettivi per i nuovi manager dandogli anche rilevanza contrattuale, il miglioramento della gestione degli acquisti per evitare l’immobilizzazione di risorse finanziarie per scorte di farmaci e presidi sanitari ove sovradimensionati rispetto ai fabbisogni, il miglioramento della presa in carico di pazienti con patologie socialmente rilevanti, l’adozione di misure per favorire la rotazione di equipe specialistiche per garantire omogenei e sicuri livelli assistenziali anche nelle zone disagiate”. E’ stato inoltre affrontato il tema della sanita’ privata, che, ha affertmato il presidente della Regione, “deve contribuire a un sistema assistenziale di qualita’ senza risorse aggiuntive”. Il comunicato puntualizza poi che “l’assessorato monitora costantemente il consumo dei farmaci e ha, nel tempo, affinato gli strumenti di raccolta e analisi del dato con l’obiettivo principale dell’appropriatezza prescrittiva sia in ospedale che sul territorio. Per questo motivo sono gia’ diverse le iniziative intraprese in questi anni per il miglioramento delle prescrizioni tra le quali, il piano dei controlli per i farmaci oncologici, l’adozione da marzo 2013 di soglie prescrittive per allineare i consumi dei farmaci a piu’ alto impatto sulla spesa ai valori della media nazionale, la sperimentazione della ricetta dematerializzata che ha visto la nostra regione in prima linea”. “Nonostante tutto -si legge ancora nella lunga nota diffusa dall’assessorato- permangono significativi scostamenti in alcune categorie di farmaci come, a titolo d’esempio, quelli per l’osteoporosi che si discostano dalla media nazionale con valori che vanno dal + 28% di Palermo e Siracusa a + 50% a Messina. Queste risultanze sono state presentate nel corso della seduta della VI Commissione legislativa dell’Assemblea Regionale Siciliana con il dato aggiornato a luglio 2013 per illustrare che sono in corso approfondimenti per risalire ai prescrittori in modo da fornire un quadro storico, chiaro e dettagliato agli organi inquirenti con cui e’ gia’ in atto un rapporto di sinergica collaborazione”. (AGI) .
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