(AGI) – Palermo, 29 ott. – L’Assemblea regionale siciliana ha respinto la mozione di sfiducia contro il governatore Rosario Crocetta sottoscritta da M5S, Lista Musumeci e un deputato del Pdl e che ha incassato il sostegno del Pid, del Pds-Mpa e dei pidiellini. 77 presenti, 31 voti a favore e 46 i contrari. “La mozione di sfiducia si e’ rivelata un boomerang per chi l’ha presentata, a partire dai 5 stelle – ha commentato Crocetta – Un’occasione perduta. La maggioranza si e’ ricompattata e si e’ dimostrata forte. Il ‘Modello Sicilia’, quello non degli inciuci, ma delle ampie collaborazioni sulle riforme, resta in piedi, ma e’ stato inferto un colpo duro alla Sicilia da parte di opposizioni irresponsabili, a partire dai grillini”, ha aggiunto il governatore. Parole che sanciscono ulteriormente la fine del rapporto tra pentastellati e governatore gia’ incrinato da tempo. “Le minoranze sapevano – ha incalzato Crocetta, al termine di dieci ore di seduta fiume – che si trattava di una mozione insensata e dannosa, contro la Sicilia, ma l’hanno votata comunque. Se fosse passata sarebbe stata destabilizzante, ma i calcoli di piccolo cabotaggio anche del M5s, sono stati messi avanti a tutto. Alla fine abbiamo vinto noi e da domani mattina con serenita’ e vigore andro’ avanti su variazioni e leggi per lo sviluppo”. “Si chiude una giornata dolorosa – ha aggiunto il governatore – Sono soddisfatto del voto perche’ la maggioranza dei deputati non ha ritenuto di sconvolgere il cammino di questa regione. Ma resta una pagina dolorosa. Abbiamo il dovere di dare delle risposte responsabilmente. Ci troviamo in una fase difficile, abbiamo il dovere di governare e di dare delle risposte”. “Bisogna dare il via a una discussione. Ci sono dei disegni di legge presentati – ha aggiunto – i documenti contabili, i liberi consorzi, il testo unico delle attivita’ produttive, la legge sullo sviluppo. Ci sono le condizioni per ripartire, ma mi spiace che le opposizioni non abbiano raccolto l’invito a una collaborazione istituzionale per le riforme, ma insisto perche’ bisogna evitare gli agguati che non ci farebbero anadare avanti. Ma prendo atto dell’ennesima chiusura”. Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone, al termine delle dieci ore di seduta culminate con la bocciatura della mozione di sfiducia al governatore Rosario Crocetta, ha commentato: “Si tratta di un voto positivo indipendente dall’esito perche’ ora e’ possibile ripartire con piu’ vigore su provvedimenti urgenti e appuntamenti ineludibili, a partire dalle variazioni di bilancio, attese anche dai piccoli comuni e dai commissari provinciali”. (AGI) .
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