(AGI) – Roma, 21 mag. – A quasi otto mesi dal naufragio del 3 ottobre al largo delle coste di Lampedusa ancora nessuna delle 366 vittime e’ stata identificata attraverso l’esame del Dna. A rilevarlo e’ un’inchiesta del Tg2000 realizzata per l’edizione odierna. “Il lavoro e’ cominciato da poco e non e’ stata identificata ancora alcuna delle vittime”, dichiara Paola di Simone, tecnico capo biologo della polizia scientifica di Palermo. Al momento la polizia scientifica di Palermo ha solo il compito di effettuare l’analisi del DNA delle vittime del naufragio che sono sepolte nei cimiteri dell’agrigentino. Non e’ ancora chiaro chi dovra’ raccogliere i campioni ed effettuare gli esami per il DNA dei familiari per la comparazione. “Nessuno ci ha contattato e non sappiamo a chi chiedere informazioni” denuncia al Tg2000 Mereset Nugussie, una cittadina eritrea che nel naufragio ha perso un fratello di 26 anni, Abraham. Lei come molti altri familiari delle vittime ha fatto l’esame del DNA a sue spese “ma nessuno ci ha fatto sapere niente. Se hanno cominciato questa cosa – conclude – devono portarla fino in fondo”.(AGI)
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