(AGI) – Trapani, 24 dic. – Dopo le nuove proteste anti-Tares a Trapani, al termine di una seduta-fiume, il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che prevede il rimborso di un terzo della nuova tassa sui rifiuti per le fasce piu’ disagiate della popolazione. Si tratta di una modifica all’atto d’indirizzo precedentemente votato e che conferma la soglia massima di 35 mila euro di reddito familiare annuo per i beneficiari, sostituendo pero’ l’area di esenzione con un contributo di solidarieta’ che sara’ erogato dopo il versamento di tutte le rate. Introdotto anche un ulteriore parametro: l’Isee del 2012 (l’indicatore della situazione economica equivalente), che non dovra’ superare i 13.158 euro. I cittadini in possesso dei requisiti dovranno presentare richiesta entro il 14 febbraio 2014 e dovranno essere in regola con il pagamento dell’imposta. Il contributo sara’ elargito secondo “criteri di equita’ sociale”, come ha precisato ieri in aula il sindaco Vito Damiano, al quale dopo la rivolta dei cittadini contro la Tares la prefettura ha assegnato una tutela. Il rimborso sara’ legato, ha specificato ancora il sindaco, ai “provvedimenti di tipo economico-finanziaro” che saranno assunti “nel bilancio 2014”. Escluse dai benefici le utenze non domestiche. L’atto arriva dopo le dure contestazioni di piazza dell’ultima settimana contro l’introduzione della Tares con un incremento fino al 150 per cento rispetto alla Tarsu dell’anno scorso. Nel corso dei lavori consiliari sono stati approvati anche il bilancio di previsione 2013 e il Piano triennale delle opere pubbliche. (AGI) .
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